Domanda Guidata Locazione


MODELLO
Richiesta con modulistica guidata di avvio di procedura di mediazione in materia di locazione   (materia obbligatoria)

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La locazione rientra fra le materie oggetto della mediazione obbligatoria tanto è vero che l’articolo 5 al comma 1, elenca la stessa nelle materie per le quali il procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda.

Nella mediazione locatizia (problematiche inerenti all’affitto per intenderci) le parti che partecipano alla mediazione sono generalmente due, (a volte tre) ossia: proprietario – inquilino – agenzia immobiliare (eventuale).

Molto spesso le parti si trovano sedute nel tavolo della mediazione per controversie relative a risarcimento danni derivanti da contratto di locazione e per discutere in merito alla violazione di qualche clausola contrattuale ed alla sua interpretazione, e/o al mancato rispetto di accordi presi nonché per questioni inerenti le spese e gli oneri accessori..

Per questa ragione (come si potrà constatare una volta scaricata la domanda guidata), con la domanda di mediazione la parte allegherà sicuramente il contratto di mediazione a cui il nostro mediatore presterà una attenzione particolare.

Al fine di chiarire alcuni aspetti “controversi” della mediazione locatizia e rivolgendoci ora agli avvocati con un linguaggio più “tecnico” si specifica che:

a) alla licenza per finita locazione (intimata prima della fine della scadenza del contratto);
b) allo sfratto per finita locazione (intimato dopo la scadenza del contratto)
c) allo sfratto per morosità

la norma riserva un trattamento diverso, imponendo la condizione di procedibilità (non di proponibilità) solo per la fase di merito del giudizio e non per la fase sommaria.
Pertanto qualora si inizi la fase di merito senza prima aver esperito il tentativo obbligatorio di mediazione, il giudice sospende il giudizio ed invita ad esperire il procedimento di mediazione.

Vantaggi delle mediazione in materia di locazione

I vantaggi (analogamente ad altre materie) sono:

1) Costi notevolmente inferiori:le parti hanno l’occasione di evitare una causa civile lunga e dispendiosa, non solo economicamente.

Un esempio?

Per una lite di valore di 50 mila euro la tariffa pagata da ciascuna parte al mediatore è di 1.200 euro.
Ma entrambe le parti possono recuperare 500 euro, detraendole dalle imposte.

E c’è, anche, il risparmio sull’imposta di registro sulla scrittura privata che ratifica l’accordo, dato che la legge prevede che gli accordi presi in sede di mediazione sono esenti imposta per le controversie fino a 50 mila euro.

Se, invece, la causa fosse stata di 110 mila euro l’imposta di registro si pagherebbe solo sulla differenza, ossia, secondo il dettato della nuova legge, su 60 mila euro.
Quindi, come si può constatare, la legge ha previsto delle agevolazioni fiscali particolarmente favorevoli per le parti che si conciliano in mediazione.

2) Risparmio di tempo e possibilità di accordo sulla base dei reali interessi delle parti entro 60 giorni dalla presentazione della domanda (sono 60 i giorni previsti da Studilegali.it mentre la legge ne prevede 120)

La portata innovativa della mediazione si caratterizza, infatti, per la possibilità che le parti hanno di comunicare, di esprimersi facendo emergere i loro reali interessi contrariamente a quanto viene nel processo davanti ad un Tribunale civile dove le parti si limitano a disquisizioni meramente giuridiche.

Trovato l’accordo, chi vorrà, potrà rivolgersi al giudice per l’omologa. Ma l’accordo è già
giuridicamente perfetto.

Per scoprire gli ulteriori vantaggi clicca qui.

Scarica ora il  PDF della istanza ed, una volta compilata, procedi con il  secondo passo per aderire alla mediazione