Faq

Che cosa è la mediazione?

E’  l’attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa

Che problemi si possono mediare? quali sono le materie per le quali è possibile rivolgermi a Studilegali.it?

La mediazione si propone di creare uno spazio per un dialogo fra due parti che sono in conflitto.

Pertanto i possibili casi che potrebbero essere sottoposti a mediazione è di fatto infinita.

Chi presenta la domanda?

Una parte oppure tutte le parti congiuntamente.

Cosa succede se la tua controparte NON accetta la mediazione e non si presenta?

Se le parti che hai chiamato in mediazione non si presentano, il mediatore dichiarerà conclusa la mediazione, redigendo verbale negativo.
Tuttavia nel caso di mediazione obbligatoria (art.5 primo comma decr.legisl.28/2010 e DM 145/2011) la parte istante dovrà comunque presentarsi davanti al Mediatore, il quale ove constatata effettivamente la mancata comparizione della parte invitata svolgerà l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione o di partecipazione della parte chiamata, redigendo all’esito il verbale negativo del tentativo di conciliazione ai sensi dell’art.11 quarto comma del decreto legisl.28/2010.

Cosa succede se la tua controparte ACCETTA la mediazione e si presenta?

- la parte istante verserà il conguaglio della quota da lei dovuta a titolo di onorari (viene dedotto l’acconto di 80,00 euro già versato).
– la parte invitata in mediazione dovrà versare la metà o l’intera quota  a suo carico (diritti di segreteria + onorari in base allo scaglione tariffario applicabile).

Quanto deve versare la parte istante per mediazioni inferiori ad €.1000=?

Nel caso di mediazione avente un valore inferiore ad €.1000= al momento della presentazione della domanda dovrai versare €.48,40 per le spese di Segreteria, oltre ad €.48,40= di indennità di mediazione per mancata accettazione (partecipazione) della controparte, oltre ad eventuali spese vive (a/r) da calcolarsi pari ad €.5= da calcolarsi in base al numero di parti da convocare.
In totale €.96,80= (iva inclusa) oltre ad €.5 per spese vive per ogni parte invitata.

Quanto devo versare di acconto  per mediazioni superiori ad €.1000=?

Al momento della presentazione della domanda dovrai versare la somma di €.48,40 per le spese di Segreteria oltre ad €.60,50= di indennità di mediazione per mancata accettazione (partecipazione) della controparte, oltre ad eventuali spese vive (a/r) da calcolarsi pari ad €.5= da calcolarsi in base al numero di parti da convocare.

In totale €.108, 90= (iva inclusa) oltre ad €.5 per spese vive per ogni parte invitata. Clicca per l’esempio.

Nota bene: se l’altra parte non accetta il tuo invito e non partecipa alla mediazione non dovrai versare un centesimo in più!

Come devo presentare la domanda?

Se intendi attivare il procedimento di mediazione (“parte istante”) presenta la domanda nei seguenti modi:

- Posta elettronica certificata, sottoscritta mediante firma elettronica (info@pec.studilegali.it).

- Fax al seguente numero 099.4000903. 

- Raccomandata con avviso di ricevimento alla Sede amministrativa: 74121 Taranto, viale Virgilio n.150 oppure Raccomandata con avviso di ricevimento alla Sede legale: 59100 Prato Via De Gasperi, 17. versando, se attivi una mediazione in materia obbligatoria, € 48,40 a titolo di “diritto fisso per spese di avvio della procedura”, oltre ad €.60,50= di indennità di mediazione per mancata accettazione (partecipazione) della controparte

Alla domanda devi allegare copia della contabile bancaria del bonifico delle spese di avvio della procedura e, necessariamente, copia del documento d’identità di chi attiva la domanda.

Cosa deve contenere la domanda?

La domanda deve essere redatta sulla base del modello scaricabile dal sito web dell’organismo.

Ad ogni modo deve contenere:

a) Il nome dell’organismo di Mediazione;
b) I dati ed i recapiti – anche telefonici – della parte istante e dei suoi rappresentanti e quelli della controparte/controparti e dei loro rappresentanti (se nominati).
c) l’eventuale indirizzo di posta elettronica certificata, cui intendono ricevere tutte le comunicazioni relative al Procedura di Mediazione;
d) L’oggetto della controversia;
e) Le ragioni poste a fondamento della pretesa;
f) Il valore della controversia, che deve essere individuato in base ai criteri stabiliti dal codice di procedura civile.
g) Ogni altra informazione che dovesse rendersi necessaria in base alle disposizioni di legge applicabili; compresa la facoltà concessa alle parti di comune indicazione del mediatore ai fini della sua eventuale designazione da parte dell’organismo ai sensi dell’art.7 n.5 lett.c) del D.M. n.180/2010;
h) L’eventuale contratto nel quale risulti inserita una clausola di Mediazione.
i) Copia del versamento di quanto dovuto a Studilegali.it, sia per le spese di avvio, che per la metà gli onorari a carico della parte istante

Quando la mediazione è da considerarsi obbligatoria?

Quando è imposta per legge, ossia non si può andare davanti ad un Giudice senza .prima aver tentato una mediazione nelle seguenti materie:

  • Affitto di azienda.
  • Comodato.
  • Condominio.
  • Contratti assicurativi.
  • Contratti bancari.
  •  Contratti finanziari.
  • Diritti reali (proprietà, servitù, ecc)
  • Divisione.
  • patti di famiglia.
  • risarcimento del danno derivante da responsabilità medica.
  • risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità.
  • risarcimento del danno da sinistro stradale.
Che ruolo ha il mediatore nella mediazione?

Il mediatore deve facilitare attivamente un accordo accettabile fra le parti al fine di:

  • Conseguire una comunicazione effettiva e cooperativa.
  • Permettere la identificazione degli interessi delle parti .
  • Aiutare a far emergere il punto di vista e gli interessi delle parti.
  • Offrire una visione dei vantaggi offerti da un accordo raggiunto.

Il mediatore, pertanto, aiuta le parti e i loro consulenti a trovare una soluzione mutuamente soddisfacente per la definizione della lite.

Devo farmi assistere da un Avvocato?

L’assistenza da parte di un avvocato non è obbligatoria ma è fortemente consigliata specie allorchè si sia in presenza di controversie particolarmente complesse o di valore superiore a 50.000,00 euro.
Si considerano complesse le procedure di mediazione con una o più delle seguenti caratteristiche:

- svolgimento di più di due incontri di mediazione;

- richiesta di nomina di un CTU;

- studio da parte del mediatore di documenti o fascicoli complessivamente superiori a 50 pagine;

- procedure con più di quattro parti diverse;

- svolgimento o presenza di documenti in lingua straniera;

 Cosa succede se in allegato alla domanda non produco la ricevuta del versamento?

In caso di mancato versamento delle spese di avvio, salvo eventuali specifici accordi scritti in deroga, l’Istanza di Mediazione si considera irricevibile dalla Segreteria di Studilegali.it srl, che non procederà ad alcuna attività e non rilascerà alcun verbale o attestazione di qualsiasi specie o natura.

Ok, ho già avviato la mediazione, cosa succede adesso?

STUDILEGALI.IT si muove…ecco come…
1) Individua il mediatore secondo criteri di competenza in materia e provvede a designare il mediatore;
2) comunica alle parti la data, l’ora e il luogo dello svolgimento dell’incontro di mediazione;
3) il mediatore può, nel frattempo, in base al valore e alla complessità della lite, mettersi in contatto con le parti e i loro consulenti per dei colloqui o incontri preliminari. Può verificare la disponibilità delle persone che dovranno sedere al tavolo della mediazione, la relativa capacità decisionale transattiva, accordarsi per la presentazione della documentazione ecc.

Ho una causa pendente davanti al Tribunale ma vorrei cercare di trovare una soluzione attraverso la mediazione.Posso?

SI. La mediazione é un procedimento extragudiziale per cui nulla impedisce che tu, anche se hai già iniziato un percorso giudiziario, possa “fare retromarcia” e tentare, una volta di più, la via conciliativa.

Ma il Giudice che sta decidendo la mia causa può sollecitare l’altra parte a tentare una conciliazione?

SI. Il Giudice può invitare le parti a percorrere la strada della mediazione.
Ma tale invito deve essere formulato prima della discussione (ovvero prima della udienza di precisazione delle conclusioni) della causa tenendo conto
a) della natura della causa.
b) dello stato dell’istruzione.
c) del comportamento delle parti.
Quindi ti consigliamo di richiedere al Giudice, anche in udienza, di sollecitare l’altra parte a tentare la strada della mediazione.

Chi designa il mediatore?

L’organismo designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista.

Quali sono i criteri di nomina dei mediatori?

Il responsabile dell’organismo valutata la natura della controversia e, di conseguenza, identifica la specifica area di competenza professionale.
A tal fine raggruppa i mediatori tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché del grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo ecc.).

Posso scegliere io il mediatore?

Ovviamente NO. Ma tu puoi esprimere una tua preferenza e se la controparte concorda allora sarà nominato il mediatore sul quale avete concordato.
Sfoglia i nominativi inseriti in Studilegali.it.
Nelle mediazioni in specifiche materie (per es. responsabilità medica) il responsabile potrà designare il Mediatore, anche prescindendo dal criterio della turnazione, tra i professionisti che abbiano dichiarato e dato prova di specifica competenza ed esperienza.

Cosa succede se non aderisco alla mediazione e non partecipo?

Il mediatore dà atto della tua mancata partecipazione senza giustificato motivo alla procedura di mediazione mediante apposito verbale. La legge italiana stabilisce che, nel successivo giudizio, il giudice può desumere elementi di prova ai sensi dell’art. 116 del codice di procedura civile. In ogni caso perdi una buona occasione per sistemare la controversia in maniera rapida ed economica e perdi la possibilità di avere una agevolazione di ben 500 euro da detrarre dalle tasse…sei proprio sicuro che sia la scelta giusta e di non voler aderire?

Ok…ci ho ripensato e voglio partecipare ma ora a questo punto voglio sapere: quando si tiene il primo incontro?

Il Responsabile dell’Organismo fissa la data del primo incontro tra le parti entro 15 giorni dal deposito della domanda, salvo diverso accordo tra le parti o motivate esigenze organizzative, previo pagamento delle spese di avvio del procedimento.

Dove si svolge il procedimento di mediazione?

La Mediazione si svolge nelle sedi comunicate ed accreditate presso il Ministero della Giustizia. In alternativa, l’organismo può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più idoneo con il consenso di tutte le parti e del mediatore e del responsabile dell’organismo.

Come si svolge la mediazione?

Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Alcune fasi della mediazione possono svolgersi in videoconferenza o telefonicamente, su indicazione del mediatore, previo consenso delle parti.

Ah…altra cosa: ma come posso essere sicuro che sia garantita l’imparzialità, l’indipendenza e la neutralità del mediatore?

Prima dell’inizio di ciascun procedimento di mediazione e comunque prima dell’incontro con le parti, il Mediatore sottoscrive un’apposita dichiarazione di imparzialità, indipendenza e neutralità. Il Mediatore che chiede l’iscrizione all’elenco dei mediatori aderisce al codice etico ed accetta il regolamento dell’organismo.

Ok, ma se io non voglio un mediatore della mia provincia posso chiedere che sia nominato uno dei altra provincia?

In questo caso manda una email a info@pec.studilegali.it specificando le parti e chiedi al responsabile se può nominare un mediatore di altra provincia.Se il valore della mediazione è sufficientemente alto il responsabile valuterà se può accontentarti o meno.

Perchè scegliere Studilegali.it per la mia mediazione?

Perchè noi prima di liberi professionisti siamo cittadini che ben conoscono (esattamente come te) le difficoltà e le lungaggini del procedimento Giudiziario.
Siamo, pertanto, convinti che in questo labirinto tu abbia necessità di assistenza. Per questo PRIMA di presentare la domanda potrai avere un primo colloquio preliminare con telefonata GRATUITA direttamente con la Segreteria dell’Organismo di Studilegali.it che ti aiuterà a comprendere a pieno il funzionamento della mediazione.

Scusami tanto…ma ora la domanda la sto presentando io Avvocato e non la parte. Perchè dovrei scegliere Studilegali.it per la mediazione del mio assistito?

Se tu sei iscritto al social network di Studilegali.it (in cui ci sono già più di 1800 iscritti) riceverai assistenza, anche, mediante CHAT per qualsivoglia tipo di chiarimento e potrai contattare o essere contattato rapidamente e facilmente il mediatore incaricato per richiedere chiarimenti.

Ci sono altri benefici che caratterizza Studilegali.it da altri organismi?

Certo.

Tempi rapidi: il mediatore di STUDILEGALI.IT per il codice di autodisciplina interno all’organismo è invitato a prevedere una durata MASSIMA della procedura non superiore ai 60 gg .

Beneficenza

Con il codice di autodisciplina interno STUDILEGALI.IT si impegna a devolvere una percentuale non inferiore al 2% e non superiore al 5% di quanto sarà di spettanza dell’Organismo di mediazione per ogni singola Mediazione in favore di Enti pubblici o privati, istituzioni, associazioni, fondazioni che rivestano e svolgano attività di grande rilevanza sociale non solo a carattere nazionale ma anche territoriale.
L’indicazione del beneficiario potrà essere suggerita all’Organismo anche dalle parti stesse con indicazione nella domanda di avvio o di adesione alla mediazione, ovvero durante le sessioni ovvero in sede di redazione del verbale.

Questo mi piace…ma ci sono altri benefici per il mio cliente?

Ebbene si…sicuramente non stiamo qui a dirti che i nostri mediatori sono i migliori e che sono personalmente selezionati dal nostro responsabile Prof.Avv.Egidio Spinelli e dal comitato scientifico (tutti gli organismo possono dire che i propri mediatori sono i migliori..), in ogni caso le nostre tariffe sono, piuttosto, ridotte.
In alcuni scaglioni le tariffe applicate sono meno della metà rispetto a quelle stabilite dalla Legge. Ora…spetta a te decidere.

AGEVOLAZIONI FISCALI

Processo civile e mediazione: cosa costa di più?

Contrariamente a quanto avviene nel procedimento civile in cui un soggetto che voglia intentare una causa civile è sottoposto ad una miriade di imposte, nella mediazione è la legge stessa che stabilisce al comma 2 dell’articolo 17 del D. Lgs. 28/2010 che “tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura”
Quindi in sostanza nessun costo che non sia la spesa di avvio e le spese di indennità del mediatore e, se si vuole (scelta che Studilegali.it consiglia), le spese per l’avvocato.

Ma quanto mi costa la mediazione?

Per fare questo calcolo è necessario considerare che il legislatore consente alla parte che partecipa e concilia in mediazione di detrarre 500 euro dalle imposte.
Es: per una lite di valore di 45 mila euro spendi con Studilegali.it MASSIMO 540 euro. Ma puoi recuperare 500 euro, detraendole dalle imposte.
Conseguentemente un procedimento di valore di 45.000= costa in sostanza solamente 40 euro.

Dal p.d.v. delle agevolazioni fiscali cosa succede se non “mi concilio”?

Se il procedimento non ha successo si potrà usufruire di un credito d’imposta di euro 250.
L’articolo 20 stabilisce, infatti, che “in caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto ad ad euro 250″.

L’agevolazione è sempre dovuta?

No. Se non si è provveduto al pagamento delle indennità di mediazione tale beneficio non è ammesso.
N.B: Per poter usufruire del credito, il valore dello stesso deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello in cui la mediazione

Ci sono altre agevolazioni?

Si. Il comma 2 dell’articolo 17 del D. Lgs. 28/2010 stabilisce che “Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.ooo euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente”.

Che significa?

Significa che l’imposta di registro sulla scrittura privata che ratifica l’accordo, per le controversie fino a 50 mila euro costa 0 Euro!.Ossia nulla.
Se, invece, la scrittura privata da ratificare ha un valore di 110 mila euro l’imposta di registro si calcola solo sulla differenza, ossia, secondo il dettato della nuova legge, su 60 mila euro.
Quindi, come si può constatare, la legge ha previsto delle agevolazioni fiscali particolarmente favorevoli per le parti che si conciliano in mediazione.

Ci sono ancora altre agevolazioni?

SI!  Ai sensi del 5° comma della medesima disposizione «quando lamediazione è condizione di procedibilità della domanda all’organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato» (art. 17, 5° comma, D.Lgs 28/2010).

MEDIATORE

A quanto organismi di mediazione si può iscrivere il mediatore?

Ai sensi dell’art. 6, co. 3, D.M. 180/2010 nessuno può iscriversi a più di 5 Organismi

Può un mediatore esercitare la sua professione da solo, all’infuori di un organismo di mediazione? 

No. Il mediatore è tenuto a prestare la propria opera all’interno dell’organismo che è l’unica a poter gestire i procedimenti di mediazione.

Che differenza c’è fra mediazione ed arbitrato?

La mediazione è l’attività svolta da un terzo imparziale (mediatore) e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. (Definizioni contenute nel Decreto legislativo n. 28/2010).

L’arbitrato è una forma di processo gestito da soggetti privati scelti dalle parti per definire e decidere la controversia tra loro insorta, derogando alla giurisdizione ordinaria. Il procedimento termina con una decisione degli arbitri che avrà carattere vincolante per le parti.