Perchè la mediazione costa meno?

Meno rischi, meno tempo, meno spese.

L’art. 13 Dlgs 28/2010 stabilisce che ・Quando il provvedimento che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta, il giudice esclude la ripetizione delle spese della parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa, e la condanna al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente relative allo stesso periodo, nonchè al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di un’ulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano altresì alle spese per l’indennita corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto di cui all’articolo 8, comma 4.”

In altre parole  se:

  • Io chiamato alla mediazione partecipo ed offro 20 alla mia controparte
  • La mia controparte rifiuta perchè invece, di 100 vuole 80 ed introduce un giudizio in cui chiede 80.
  • Sentenza finale: il giudice condanna ad 20.

Cosa succede?

Il giudice condanna la  controparte che ha rifiutato la mia offerta a:
・ rimborsare le spese legali dell’altra parte
・ pagare una sanzione pari al contributo unificato
・ pagare l’indennità di mediazione

A queste spese si aggiungono:
・ le spese del proprio legale;
・ le spese della Consulenza del perito nella procedura di mediazione (eventuale)
・ le spese di un ulteriore importo pari al contributo unificato della causa;

Dunque, se una della perti rifiuta la conciliazione è esposta alle conseguenze sopra indicate.

Ma allora è meglio non partecipare?

Sbagliato!
Il legislatore ha introdotto una sanzione analoga a quella stabilita dall’art. 13 d.lgs. 28/2010 di cui sopra per l’ipotesi che una delle parti non abbia accettato la proposta di conciliazione formulata dal mediatore ai sensi dell’art. 11 d.lgs. cit. e la sentenza pronunciata dal giudice a definizione del successivo giudizio corrisponda interamente al contenuto della proposta del mediatore.

Che significa?

Significa che la sanzione pecuniaria a carico della parte che non partecipa, senza giustificato motivo, alla mediazione civile obbligatoria, a quella delegata dal Giudice o a quella prevista per contratto, statuto o regolamento (condominiale, consortile, ecc.) cosi come previsto dall’Art. 2 comma 35-sexies del maxi emendamento ha le medesime conseguenze di cui sopra cosi come previsto dall’art art. 8 ultimo comma del d.lgs. 28/2010 per cui “dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, secondo comma, del codice di procedura civile.  Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per giudizio”

Quindi ti consigliamo di valutare bene le conseguenze della decisione di non partecipare alla mediazione in quanto tali norme impongono alla parte la mera presenza in mediazione, anche solo per ribadire l’indisponibilità ad un accordo extragiudiziale.