La sentenza della Corte Costituzionale NON esclude la reintroduzione della mediazione obbligatoria

A cura dell’Avv.Pierantonio Giacomini

La sentenza della Corte Costituzionale pur non avendo affrontato profili di incostituzionalità (se non il difetto di delega da parte del Parlamento al Governo relativamente alla obbligatorietà del tentativo di mediazione in particolare materie), ha tuttavia offerto interessanti spunti di riflessione.

La sentenza sostiene  che il legislatore nazionale potrebbe oggi intervenire, con legge ordinaria, sulla disciplina della mediazione prevedendo ipotesi di obbligatorietà.

E ciò non sarebbe affatto in contrasto con la normativa europea.

Ne consegue che l’obbligatorietà della mediazione, qualora reintrodotta, sarebbe del tutto legittima in quanto, anche quest’ultima al pari della mediazione volontaria e delegata, rientra nella discrezionalità del legislatore nazionale.

La legislazione europea non lo vieta e, pertanto, a meno che non si volesse ritenere che la nostra Carta Costituzionale sia confliggente ed incompatibile con siffatta normativa europea la reintroduzione con legge la mediazione obbligatoria, non dovrebbe sollevare suscitare alcuna problematica di incostituzionalità

In tal senso si rileva come sia la stessa sentenza della Corte Costituzionale rammentare la sentenza della Corte di Giustizia europea del 18 marzo 2010, sezione quarta, dove si afferma, che non sussiste una sproporzione manifesta tra tali obiettivi e gli eventuali inconvenienti causati dal carattere obbligatorio della procedura di conciliazione extragiudiziale.

In definitiva la sentenza n.272/2012 la Corte Costituzionale non ha bocciato l’istituto della mediazione obbligatoria

Ne consegue che, secondo il Dott Massimo Moriconi, Magistrato dirigente la Sezione di Ostia del Tribunale di Roma, non vi sia alcun ostacolo alla introduzione di una rinnovata necessaria forma di obbligatorietà e che anzi “la mediazione, anche quella obbligatoria, esca rafforzata dalla pronuncia in commento”.

Probabilmente il legislatore attenderà (dopo le elezioni) di analizzare le statistiche del Ministero di Giustizia e valutare l’eventuale beneficio di una re-introduzione della mediazione obbligatoria.